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“Einstein? E’ morto relativamente”

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Il mulino di Civago

CIVAGO (Villa Minozzo, 30 luglio 2012) – Il consiglio del Consorzio di Bonifica si svolge a ‘quota mille’, dove si vuole vivere e mantenere il territorio. E qui, anche, si studia il futuro del paesaggio e delle persone, con uno straordinario confronto tra enti e persone. “Il progetto ‘La Montagna è inCantata’ che abbiamo avviato è una occasione da rilanciare per l’Appennino e una opportunità di crescita, assieme ai diversi interlocutori incontrati e che incontreremo”. Parole di Marino Zani, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale che avvia alla conclusione il primo focus sull’Appennino reggiano col progetto “La Montagna è inCantata”.

Dopo il consiglio del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, a Civago, venerdì 3 agosto, alle 17, si terrà una tavola rotonda di riflessione e dibattito, tra enti locali e cittadini, sulla sostenibilità del paesaggio contemporaneo di Civago: “Civago, 1954… 2013: come si cambia nel paesaggio della comunità. Storie, testimonianze e buone proposizioni per un futuro sostenibile”.
Intervengono: Sonia Masini, presidente della Provincia di Reggio Emilia, Gian Domenico Tomei, assessore all’agricoltura della Provincia di Modena, Luigi Fiocchi, sindaco di Villa Minozzo, Gianni Fontana, sindaco di Frassinoro, Maurizio Paladini, vice sindaco di Montefiorino, Luciano Correggi, presidente del Gal Antico Frignao e Appennino Reggiani, Fausto Giovanelli, presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano (presidente Fausto Giovannelli) oltre, naturalmente a Marino Zani, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. Moderato della giornata sarà Gabriele Arlotti. In apertura alla tavola rotonda, un documento multimediale a carattere geostorico predisposto per l’occasione, con l’ausilio di documenti storici e iconografici. A seguire un rinfresco con prodotti tipici e, in serata, ospite del tendone in piazza allestito dalla Proloco di Civago, l’esibizione del gruppo Anima Montanara.

Riscoprire il valore di un Mulino accanto alle menti che qui operavano è, invece, il tema di sabato 4 agosto 2012. La genesi del Mulino sul Dolo è quella di un bene comune: un impianto a ben quattro macine (grano marzuolo, frumentone, castagne, scarti per animali) progettato per garantire a dispetto delle tante avversità il pane quotidiano agli abitanti di Civago. Ora, si tratta di un bene che la comunità locale intende rigenerare assieme a tutti gli amici e appassionati della Val Dolo e delle sue montagne. Sabato 4 agosto è stata così prescelta come la giornata, e pure la serata, del Mulino.
Si comincia alle 10 del mattino con la ludoteca allestita in collaborazione tra educatrici della scuola d’infanzia di Case Bagatti (nella sala delle macine è visitabile la mostra “Le radici nell’aria” realizzata con oggetti costruiti dai bambini che la frequentano) e atelieriste di provata esperienza nelle scuole reggiane.
Alle ore 11, si articolerà una visita guidata al sito geostorico in forma di intervista collettiva ai testimoni della storia (conduce Antonio Canovi di Eutopia).
Si prosegue, nel pomeriggio, con Poeti che interpretano Poeti. Pensato come reading popolare, vedrà la partecipazione di poeti civaghini, tra i quali, Antonietta Romiti, Graziano Gigli, Willer Barbieri. Nume tutelare dell’iniziativa, il poeta scomparso Renato “Ralfo” Monti, autore di poetici aforismi di questo tenore: “E’ morto un genio, ma naturalmente/trattandosi di un uomo i valore/l’opera sua non muore/Insomma è morto relativamente” (dedicato a Albert Einstein). Proprio ispirandosi alla poesia di “Ralfo” il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale posizionerà in luoghi dedicati del territorio di Civago alcuni cartelli geoantroreferenziati. Serata danzante di musica country nel prato retrostante il Mulino.