Quello dei bocconi avvelenati è un fenomeno allarmante, una minaccia invisibile e pericolosa che mette a rischio la vita di animali domestici e selvatici, suscitando preoccupazione tra i cittadini.
In questi giorni l'allarme corre sui social. “Oggi il nostro cane è morto per aver ingerito dei bocconi avvelenati”: una cittadina scrive sulla pagina Facebook Sei di Toano... indicando di prestare attenzione nella zona di Cavola, zona Madonna della neve, via Albareti e via Pratopiano.
Alcuni giorni fa l'allarme anche nel comune di Scandiano dove l'amministrazione ha informato la cittadinanza che in prossimità del rudere situato di fronte al canile intercomunale di via Franceschini, ad Arceto, sono stati rinvenuti alcuni bocconi avvelenati.
Abbiamo rivolto alcune domande alla dottoressa Loretta Boni, veterinaria a Castelnovo ne’ Monti.
Dottoressa Boni, cosa sono i bocconi avvelenati e come vengono generalmente utilizzati?
I bocconi avvelenati sono alimenti contaminati con sostanze tossiche, spesso nascoste nel cibo che sembra innocuo. Assumono forme diverse: possono essere pezzi di carne intrisa o polpette, può essere carne cotta o cruda; o carcasse di animali: ad esempio carcasse di piccioni ripiene, ovviamente, di veleno. Se poi viene usato in forma liquida, il veleno viene messo anche nei sottovasi o negli abbeveratoi.
In quali zone o ambienti si trovano più frequentemente i bocconi avvelenati?
Bisogna stare molto attenti nei punti di passaggio vicino ai torrenti, attraversamenti in prossimità di pollai o recinti di animali d’allevamento, che siano pecore, galline, o anatre, dove questi bocconi vengono utilizzati per l’uccisione di animali nocivi, in primisi le volpi; oppure per quelli che possono arrecare per esempio danni ai terreni o ai campi, come le talpe o i tassi.
Queste aree andrebbero quindi scandagliate se usciamo con i nostri animali.
Se poi un boccone avvelenato è utilizzato proprio per nuocere i cani o gatti, i più gettonati sono quei luoghi dove vengono portati a passeggio, ad esempio i parchi.
Come possiamo proteggere i nostri animali domestici da questo tipo di minaccia durante le passeggiate quotidiane?
Non ci sono dei sistemi univoci, purtroppo, perché dipende dal tipo di cane e dal tipo di vita che conduce. Lasciarli svincolati in queste aree li espone maggiormente al rischio di gestione di alimenti di qualsiasi tipo, compresi i bocconi avvelenati. Vanno in qualche modo controllati, è chiaro che se il cane si allontana può ingerire il boccone senza che neanche che il proprietario se ne accorga.
Quanto impiegano a manifestarsi i sintomi di avvelenamento dopo aver ingerito un boccone avvelenato?
Dipende dal tipo di veleno.
Il tempo che passa dall’ingestione del boccone alla manifestazione dei sintomi è brevissimo in alcuni casi, addirittura qualche minuto nel caso di determinati veleni.
In altri casi si possono manifestare sintomi entro le ventiquattro o quarantotto ore dall’ingestione e altri ancora dopo un paio d’ore.
Ci sono una serie di variabili che non ci permettono di identificare un tempo preciso di manifestazione dei sintomi; dipende intanto dal tipo di sostanza che è stata utilizzata, dalla taglia del cane. Un cane piccolo manifesterà prima i segni. Dipende poi se il cane era a stomaco pieno o meno.
Quali sintomi possono manifestare?
Segnali palesi sono diarrea con sangue, vomito profuso, convulsioni. Altri segnali importanti sono una eccessiva salivazione, cambiamenti nel comportamento, ad esempio dobbiamo osservare se il cane è meno attento o se barcolla. Un altro sintomo da osservare è un tremore generalizzato.
In tutti questi casi bisogna chiamare immediatamente il veterinario, dopodiché sarà il medico a consigliare quello che si deve fare.
Dottoressa, quale consiglio possiamo dare?
Se si è abituati andare in campagna, o comunque quando portiamo il cane a fare la passeggiata, raccomando sempre di portare un flacone di acqua ossigenata. E soprattutto, fate attenzione.