Berto Rosati da poco ci ha lasciati. È stato definito “la colonna sonora dell’Appennino” perché, con la sua fisarmonica, ha fatto danzare tante generazioni di giovani e meno giovani.
Con Berto ci si intendeva subito: bastava dimostrare di essere amici sinceri.
Grazie, Berto. Ci mancherai nelle feste. Ci mancherai al lunedì, in piazza!
Condoglianze.
(pl)